Grande Fratello Vip 4: Adriana Volpe rivela la discriminazione subita in Rai
La Volpe racconta di aver dovuto firmare contratti con una clausola che non rispetta i diritti delle donne
La questione sui diritti delle donne è stato l'argomento principale della terza puntata del Grande Fratello Vip 4. Adriana Volpe è stata chiamata in causa dopo che Alfonso Signorini ha parlato con Antonella Elia riguardo lo sfogo che ha avuto nel corso della settimana riguardo la sua maternità mancata. La Volpe sconvolge la serata dicendo che fino al 2012 in rai è stata costretta a lavorare firmando una clausola inaudita e sessista presente sui contratti delle donne. Adriana rivela poi di aver fatto una vera e propria battaglia per far si che fosse tolta.
Grande Fratello vip 2020: Il dramma di Antonella Elia
Nel corso della terza puntata del Grande Fratello vip 4 antonella Elia è stata chiamata nella casa del super led e qui ha confermato che come già detto nel corso della settimana, il suo senso di maternità È arrivato troppo tardi A causa anche del lavoro e del mondo che la circondava e che ora paga le conseguenze delle sue scelte. A questo punto Signorini Chiede l'intervento di Adriana Volpe dicendo che anche lei ha lottato duramente per poter avere la sua bambina.
Grande Fratello vip 4: La rivelazione di Adriana Volpe
Adriana ammette è stata dura poi dice che anche il mondo del lavoro e spesso di ostacolo alla maternità. Rivela che per anni ha dovuto firmare una clausola che diceva che in caso di maternità nulla era dovuto e che l'azienda poteva sciogliere il contratto in qualsiasi momento. Infondo una sorta di ricatto per evitare le donne che restano incinte potessero essere un peso per l'azienda. È stata lei in seguito a lottare duramente perché finalmente nel 2012 quella clausola fosse soppressa.
Grande Fratello vip 4: Alfonso Signorini interviene sulla questione maternità
Dopo quello che ha detto Adriana Volpe Alfonso Signorini entra nel merito e dice che una donna deve sentirsi libera di essere madre, senza che nessuno metta clausole sbagliate e anche un po' intimidatorie che possano condizionare una donna a tal punto da rinunciare ad avere un figlio. Fa notare che una cosa del genere accadeva solo fino a pochi anni fa, non si parla di decenni, ma solo del 2012. Una questione spinosa che ai tempi era finita su tutti i giornali, grazie ad Adriana Volpe.
Nessun commento:
Posta un commento